RECENSIONE: CANTAMI D’AMORE DI JENNY ANASTAN | LOVE IS IN THE BOOKS

Salve readers! 😀

Stamattina vi parlo della mia ultima lettura. Un self tutto italiano che mi ha fatto sognare a ritmo di musica: Cantami d’amore di Jenny Anastan.

Vediamo la scheda:

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Autore: Jenny Anastan

Titolo: Cantami d’amore

CE: Self  Publishing

Genere: New Adult

Prezzo e book: 2,99€

Trama: Asia ha ventidue anni, ma vive la vita come se ne avesse cinquanta. La madre è caduta in depressione da quando il padre le ha abbandonate, per inseguire il desiderio di sfondare come solista nel mondo della musica. Asia deve quindi sobbarcarsi parecchio peso: lavorare, occuparsi di quel buco di appartamento in cui abitano in una piccola provincia del nord Italia e, assicurarsi, che le condizioni di sua madre non peggiorino.
Da quando ha lasciato Federico, il ragazzo che è stato al suo fianco per sei anni, le resta un unico svago: quello di fermarsi ogni giorno in un negozio di dischi, e perdersi tra le copertine di centinaia di cover. Perché la passione per la musica è l’unica cosa che il padre le ha lasciato.
E proprio durante una di quelle piccole fughe dalla sua difficile vita quotidiana che viene avvicinata da uno dei commessi del negozio: Andrea.
Lui è la boccata d’aria che Asia aspettava da anni, il raggio di sole che riesce a illuminare la sua vita cupa. E in poco tempo si lascia travolgere da questo ragazzo, che al contrario suo, vive ogni giorno con il sorriso sulle labbra e la voglia di esaudire il suo più grande sogno: sfondare con la sua band. Ma quando tutto sembra procedere per il meglio, le cose precipitano.
Il passato sembra non volerle dare via di scampo, attendendola malefico. Dietro ad ogni angolo, pronto a darle in calcio definitivo e rispedirla nel buio.
Ad Asia non resterà che tentare di aggrapparsi con le unghie al piccolo spiraglio di luce che le è rimasto.


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STOP!
Fermi tutti!
Chi avrebbe creduto che un libro mi avrebbe preso così tanto?
L’ho letto con il sorriso sulle labbra e con una sensazione di felicità nel cuore. avete presente quando il cuore vi si gonfia per l’emozione o in una giornata in cui siete particolarmente felici? Ecco, questa è stata la sensazione che mi ha accompagnata durante questa lettura. 

L’amore è davvero una cosa bellissima e allo stesso tempo orribile, perché, come può darti tutto, in un solo istante è capace di strapparti via ogni cosa.

La bellezza di questo libro, credo che si trovi nella sua semplicità. Un libro che, da un lato, è: semplice, pulito, tenero e dolcissimo…ma, dall’altro, ha il suo bel bagaglio di casini familiari e di insicurezze dovute ad essi. Tipo l’insicurezza che nasce dall’abbandono.

Gli piantai una sberla sulla spalla. «Cretino!»
«Sì…». Mi arpionò il sedere. «Ma sono il tuo cretino».

Mi è piaciuto moltissimo. Anche perché un romanzo dove c’è la musica mi sembra più vivo, più intenso. La musica ha un potere immenso. A volte, sembra che una canzone sia stata scritta apposta per noi. La musica è capace di esprimere quello che a parole sarebbe più difficile da dire.

«La canzone più famosa di Tozzi».
« Ti amo», risposi di getto.
«Esatto…». Abbassò il viso per baciarmi. «Ti amo, stella»

Durante la lettura, più volte, mi sono sentita come se la protagonista fossi io. Ho tantissimo in comune con Asia e ho provato e pensato le sue stesse, identiche cose.
La paura di non essere mai abbastanza e la certezza che tutti, prima o poi, se ne vanno perché trovano di meglio e quindi, perché accontentarsi?

Questo ha fatto si, che io capissi lo stato d’animo della protagonista, soprattutto nell’ultima parte. Mi sono sentita in gabbia, avrei voluto prendere tutto e scaraventarlo per aria.
Il cuore nell’ultima parte, pensavo non avrebbe retto. E’ stato bellissimo. E’ stato il riscatto che aspettavo. Lo schiaffo morale a tutte le incertezze. La felicità di essere stata scelta prima di ogni altra cosa. La felicità di essere stata, per la prima volta, la PRIORITA’.

«Quando capirai che non siamo tutti come tuo padre? So di essermi comportato di merda, ma, Cristo, io…». La sua voce era spezzata. «Io avevo scelto te. Anche se non era una scelta… tu sei l’unica cosa che voglio più di ogni altra. Ti ho voluta dalla prima volta che hai messo piede nel mio negozio». Allungò la mano per accarezzarmi la guancia. «Ti voglio anche ora che sono incazzato nero».

La Anastan ha un modo di scrivere che non si può non amare. Scrive, coinvolgendo il lettore nella storia. Un modo scorrevole e leggero ma, che allo stesso tempo, è capace di scatenare una tempesta di emozioni.

Lo volete un consiglio? LEGGETE I SUOI LIBRI, poi mi direte se non avevo ragione. 😉

Valutazione: 10/10

stelline

firmaannie

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