Recensione: Usheen di Naike Rør| Love is in the books

Salve lettori,
oggi vi parlo del nuovo volume della serie R.U.D.E di Naike Rør, intitolato Usheen. Il libro è un self publishing italiano che affronta il tema della guerra tra protestanti e cattolici nel nord dell’Irlanda. Devo dire che questo romanzo mi ha affascinata su tutti i fronti ❤
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Autore: Naike Rør

Titolo:  Usheen

Genere: Romantic Suspance/Military

CE: Self Publishing

Prezzo ebook: 0,99€

Prezzo cartaceo: 15,60€

Trama:  «Ognuno di noi può essere tutto e niente, può essere vita o morte, odio o amore, può essere finzione o realtà. Tu, Ryana, cosa credi di essere per Usheen Doherty?».
Il controllo sulle proprie emozioni è una necessità, per Ryana Murphy. La sua esistenza è scandita da regole ben precise, almeno finché Samuel McQueen, reporter con una passione per gli alcolici, irrompe nella sua vita portando con sé dubbi e agghiaccianti sospetti sul passato della famiglia Murphy. Vivere a Derry, in Irlanda del Nord, non è facile; tra quelle strade, spesso è il credo religioso a fare la differenza. Usheen Doherty indossa una divisa, mentre percorre i quartieri intrisi del sangue di una guerra solo apparentemente sedata e rincorre la giustizia con metodi non sempre convenzionali. Qualcuno pensa che combatta dalla parte sbagliata, altri credono che la sua missione sia legittima. Solo Usheen sa quale sia la verità. Sotto la sottile pioggia irlandese, Ryana e Usheen incroceranno i loro destini, lotteranno una contro l’altro per reclamare la vendetta che da anni bramano, fino a illudersi di averla vinta. Le varianti al loro piano saranno numerose, i tranelli insidiosi e la verità brutalmente distorta.


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Usheen è un romanzo che mi ha lasciata senza parole. Tra le sue pagine ci sono una moltitudine di situazioni, realtà, intrecci che potrebbero facilmente mandare in tilt qualsiasi lettore, ma Naike è stata brava nel rendere il tutto armonioso e preciso. 

Rimase in quella posizione, immobile per centonovantatré secondi. Li contò uno ad uno, finché al centonovantaquattresimo secondo, la porta si aprì e lei rimase stoicamente immobile. 

Ryana Murphy, protagonista del romanzo, ha dovuto abbandonare la sua carriera da ballerina per un problema alle anche. Rimasta orfana, la bella irlandese vive a San Francisco, dove passa il suo tempo tra il lavoro e lo scantinato della casa della nonna, dove si lascia ancora andare alla sua grande passione. L’unica fonte di distrazione è lui: Il Maestro.

«Tra tutte sei la mia preferita, non scordarlo mai».

Saranno alcune notizie riguardanti la sua famiglia d’origine a portarla di nuovo in Irlanda, dove conoscerà Usheen Doherty, uno dei soldati che ha partecipato all’arresto di suo padre.

«Come si chiama? Qual è il suo nome?».
«Usheen, si chiama Usheen Doherty».

In un clima pericoloso, come quello che popola le strade di London-Derry, dove cattolici e protestanti si contendono il suolo irlandese, Ryana si ritroverà a costruire la propria quotidianità, sentendosi finalmente a casa. Ma il senso di pace non ha di certo vita lunga e Ryana si ritroverà presto in grave pericolo.

«Ognuno di noi può essere tutto e niente, può essere vita o morte, odio o amore, può essere finzione o realtà. Tu, Ryana, cosa credi di essere per Usheen Doherty?».

Non voglio rivelarvi nulla di quella che è la trama di questo romanzo perché il labirinto creato da Naike, merita di essere scoperto passo dopo passo. I miei complimenti vanno alla scrittrice, in quanto la storia è davvero mozzafiato sotto tutti i punti di vista. Il contesto e  l’ambientazione sono frutto di una profonda ricerca e di un attento studio e questo non può essere sottovalutato. Il tutto rende il romanzo molto interessante, tanto che mi sono appassionata alla storia irlandese!.
I personaggi sono tutti, e ci tengo a sottolinearlo, costruiti in maniera impeccabile; ognuno di loro assume un ruolo ben preciso all’interno dell’intricata trama e il tutto verrà scoperto dal lettore solo alla fine della lettura. A breve distanza dalla lettura di Royle, primo volume della serie, mi ritrovo a dover ribadire la bravura della scrittrice nello sciogliere tutti i nodi solo verso la fine del romanzo, senza mai lasciar trapelare nulla durante il suo corso. Sarei curiosa di leggere un thriller scritto da Naike a questo punto 😛 .
Riguardo alla scrittura penso solo che ci sia da fare un uso migliore della punteggiatura, ma per il resto è nettamente maturata rispetto ai romanzi precedenti.
Quindi miei cari lettori, cosa state aspettando? Correte a leggere questo bellissimo, entusiasmate ed avvincente romanzo! Non ne resterete per nulla delusi 😉 .

Valutazione: 10/10

stelline

firmachicca

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