Recensione: Tieni il mio cuore per mano di Jay McLean| Love is in the books

Salve lettori,
avete presente quando iniziate un libro senza conoscere la trama, di che serie fa parte ma semplicemente perché vi sentite attratte? Calamitate…
Ieri ho iniziato Tieni il mio cuore per mano, primo libro della duologia Kick Push scritta da Jay McLean, ed edito dalla Fabbri Editori – la quale ha anche pubblicato un altro libro della stessa autrice Stai qui con me in ogni respiro, formando così la serie The road (da quello che ho capito è una serie nella serie 😛 ) in cui si parla dei migliori amici di Josh! (Io ovviamente lo leggerò il prima possibile perché, sembrerà strano, ma mi mancano già moltissimo tutti! 😥 ) 

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Autore: Jay McLean

Titolo: Tieni il mio cuore per mano

Genere: New Adult/Contemporary

CE: Fabbri Editori

Prezzo ebook: 6,99€

Prezzo cartaceo: 16,90€

Trama: Joshua e Natalie hanno sedici anni. Grandi occhi azzurri e capelli biondi lei, braccia forti e la passione per lo skate lui. Si amano, e quando lei rimane incinta, scelgono di restare uno accanto all’altra… almeno fino a quando il piccolo Tommy compie un mese, e Natalie abbandona entrambi. Josh, disperato, è costretto a diventare adulto in fretta, a combattere per la propria vita e per quella di suo figlio, solo contro il resto del mondo. Fino al giorno in cui arriva Becca. Tra lui e la ragazza, divorata da un passato capace ancora di scaraventarla nel peggiore degli incubi, nasce presto un legame fortissimo, prima basato sulla fiducia e il reciproco sostegno e, infine, sull’amore. I fantasmi più neri però non vogliono abbandonare né l’uno né l’altra: l’incantesimo si spezza, ogni certezza si dissolve di nuovo nel nulla. Ma proprio quando tutto sembra perduto, l’amore potrebbe riuscire ancora una volta a illuminare la loro strada…


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Quando ho iniziato questo romanzo, l’ho fatto perché mi sono sentita attratta… il richiamo di una sirena. Nel prologo ho incontrato loro, Josh e Natalie, due giovani ragazzi che stanno per prendere la decisione più grande della loro vita, quella che la cambierà per sempre. 

«Promettimi che lo faremo insieme» mi disse.
«Certo» le risposi con un sorriso. E dicevo sul serio.

Josh, che non ha nessun dubbio sulla sua scelta di diventare padre prematuramente, pian piano vede le persone a lui più care voltargli le spalle, i suoi genitori compresi. Sarà proprio Natalie ad infliggergli il colpo di grazia, lasciandolo solo con un bambino piccolino in preda al bisogno delle cure materne.

La chiamai al telefono. Non rispose.
Cercai la sua auto. Non c’era.
Poi vidi il biglietto sul comodino accanto alla foto incorniciata della mia famiglia.

Josh fa di tutto per non far mancare nulla a suo figlio: pannolini, salviette e latte… ma i soldi non bastano mai e quando si accorge di essere al verde, cade preda della disperazione più assoluta. Assistere a questi momenti è stato doloroso e mi ha fatta sentire, letteralmente, impotente. Avrei voluto allungare la mano e salvare Josh…

Svoltai l’angolo, avanzai lungo il vicolo e lasciai esplodere la tensione accumulata. Posai a terra il seggiolino di Tommy e imprecai. Presi a calci il muro di mattoni, sfogando la mia rabbia. Tommy continuava a strillare. Scivolai con le spalle contro il muro, mi accucciai accanto a lui, lo sfilai dal seggiolino, lo cullai tra le braccia e piansi. Assaporai le mie lacrime mischiate al sudore della sua fronte e lo baciai.

Ed è proprio nei momenti di disperazione più grande, che spesso ci viene tesa una mano e Josh afferra saldamente quella di Chazarae, una donna di colore che, aveva visto Josh rinunciare ad una delle sue passioni più grandi pur di offrire un altro giorno di tregua a suo figlio: lo skate. 

Poi qualcosa cadde accanto ai miei piedi. La mia longboard.
«Cosa diavolo…» Sollevai gli occhi.
Una vecchia signora mi stava fissando con il sorriso sulle labbra.

Chazarae offrirà a Josh e Tommy una casa dove stare, un luogo dove essere una famiglia.
Ma un giorno arriva lei, la ragazza dagli occhi di smeraldo, Becca. 
Becca che fa innamorare Tommy, facendo di lui il suo migliore amico.
Becca che fa tornare a battere prepotentemente il cuore di Josh.
Ma cosa fai quando i fantasmi di un passato oscuro minacciano costantemente la tua vita?.

Arriccio il naso, disgustata. Poi sento delle dita sfiorarmi la guancia e scostarmi i capelli. Ansimo, sottraendomi al contatto della nonna. Il cuore mi rimbomba nelle orecchie mentre guardo il mio petto alzarsi e abbassarsi  convulsamente. 
Mi mordo il pollice, il dolore è così forte da farmi chiudere gli occhi. Cerco di rallentare il respiro ma non ci riesco.
Non posso scappare.
Non posso nascondermi.
Quando il dolore diventa insopportabile, tolgo il pollice dalla bocca e apro gli occhi.

Le strane sensazioni che le reazioni di Becca mi provocavano sin dall’inizio, mi hanno messa in allerta sin da subito: ho avuto il sospetto che le fosse successo qualcosa di mostruoso, brutale, inimmaginabile, da fare accapponare la pelle. Ho i brividi. Nessuno al mondo si sogna di essere abusati (NB. Abusare di una persona non è inteso sempre e solo come abuso sessuale) dalla persona con cui entri in contatto appena nasci, la tua prima relazione: tua madre. 

Mi sfiora il braccio, fissando la benda sul pollice. Non mi tocca, non voglio che lo faccia. Ritrae la  mano e indietreggia, solleva lo sguardo sulla parete di fronte e poi sui miei occhi. E io mi sento come morta.

Ti innamori e ami con tutta te stessa, poi un giorno bastano poche parole per farti cascare addosso il letame che ti porti dietro da una vita e che, per un attimo, avevi sperato potesse allontanarsi, giorno dopo giorno.

«Ti odio più di tutti. Ti odio perché mi ami. E odio che Tommy ti ami. Che tu sia la persona più bella che abbia mai incontrato. Odio aver pensato che mi vedevi per quello che ero e mi capivi. Odio che tu sia entrata nella mia vita, mettendo a soqquadro il mio mondo…

Ma quei treni non innestano mai la retromarcia. 

…Odio pensare a te ogni secondo di ogni fottuto giorno. Odio che tu sia l’ultima cosa a cui penso prima di addormentarmi, quando ti intrufoli anche nei miei  sogni. Tu e i tuoi occhi. Odio i tuoi occhi.»

Alla fine penso di aver capito, ma ho un dolore sordo al cuore che andrei in redazione dalla Fabbri per pregarli di tradurre il seguito perché io ho bisogno di sapere di Becca, di Josh, di quel che è stato della loro storia. Ci sono relazioni che non sono destinate a durare per sempre, ma quella di Josh e Becca si, perché loro lo meritano, perché si amano, perché hanno bisogno di un’opportunità e ….. un romanzo non si può far finire così! #maiunagioiatime.  
E’ il primo libro che leggo di questa scrittrice e ne sono entusiasta! Una scritture semplice e fluida che arriva dritta al cuore, all’anima, alla mente. Quelle scritture che riescono ad arrivarti dritte al petto in un esplosione di emozioni, sentimenti e fuochi d’artificio.

 

Valutazione: 9/10

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