Segnalazioni: Recensione: Sangue Amaro di Angela D’Angelo| Love is in the books

Salve lettori,
oggi siamo felicissime di poter promuovere questa stupenda iniziativa della scrittrice Angela D’Angelo che, con il suo nuovo romanzo Sangue Amaro, devolverà  il ricavato delle vendite alla Onlus SalvaBimbi, operante sul territorio di Scampia.

Sangue Amaro B.jpg

ADA 1 .jpg

 

Autore: Angela D’Angelo

Titolo: Sangue Amaro

CE: Self Publishing

Genere: Social Romance/ New Adult

Pagine: 202

Ebook: GRATUITO

Cartaceo: 7,00€ (i proventi saranno devoluti INTERAMENTE alla Onlus SalvaBimbi)

Uscita: 6 agosto 2016

Trama: Ci sono luoghi in cui ogni giorno è una lotta alla sopravvivenza, dove l’aria avvelena il sangue.

Antonio vive a Scampia, un quartiere dimenticato da Dio e dallo Stato. Sulle sue spalle grava la responsabilità di crescere il fratellino Gabriele, inserito in un programma di recupero per minori a rischio.

Ci sono persone che combattono e non si arrendono al senso di impotenza.

Greta è una psicologa. La sua vita non l’aveva preparata al degrado delle Vele, alla silenziosa battaglia ingaggiata da un ragazzo cresciuto troppo in fretta e da un bambino che fatica a riconoscersi nei suoi coetanei.

Ci sono legami che nascono a dispetto delle barriere innalzate dai pregiudizi e dalla società.

Antonio, Greta e Gabriele sono tre figli di una terra amara. Le loro esistenze si intrecciano, si scontrano e si completano sullo sfondo di una realtà difficile e pericolosa, che li minaccia e sembra precludere loro ogni possibilità di avere un futuro.

Sangue Amaro. Una storia di fiducia, di amore, di speranza.

Senza titolo-1

I proventi della vendita del formato cartaceo di Sangue Amaro saranno devoluti alla Onlus SalvaBimbi, operante sul territorio di Scampia.

*GOODREADS*
qui

*ACQUISTA IL ROMANZO SU*

Amazon|Kobo| iBooks | Bookrepublic

*RECENSIONE Ep. 7/8 a cura di LOVE IS IN THE BOOKS*

Sangue Amaro2

Ed eccoci arrivati alla fine di questa bellissima storia. Una storia che è diversa dalle altre che leggiamo. Molto diversa e molto lontana dai cuori e fiori a cui siamo abituati. Questa è una STORIA VERA. Una storia che chi vive in quelle zone o nelle vicinanze è costretto a vedere o a subire o, addirittura, VIVERE sulla propria pelle. Avete mai provato a chiedervi qual è il colore della vostra casa? Vi ci siete mai soffermati? E’ proprio con questa domanda che inizia la puntata sette.

Quella mattina mi ero ripetuto più volte una domanda che la maestra Masucci aveva rivolto alla mia classe di prima elementare.

«Di che colore è casa vostra?», aveva chiesto.

La risposta era stata banale.

«Scampia è verde», avevano sostenuto i miei compagni.

C’erano prati, parchi, aiuole ovunque lo sguardo riuscisse a spingersi. Io, però, non ero stato d’accordo, probabilmente per spirito di opposizione o per impressionare l’insegnante.

«Grigia», avevo affermato, «Scampia è grigia.»

Come dargli torto? Se le cose non cambiano, come può cambiare anche l’opinione di un uomo che ci è cresciuto in quel grigiore?

E allora cosa dovevo rispondere alla domanda della maestra Anna?

Verde?

Mamma diceva che il verde rappresentava la speranza, sul libro di Gabriele addirittura veniva associato al senso di giustizia, alla calma.

Eh, no.

Ho dovuto interrompere la lettura non so quante volte, perché le scene che mi sono presentate davanti sono scene che fanno male. Male al cuore e all’anima. Le ferite che Antonio ha riportato, sono ferite che saranno per sempre marchiate a fuoco nella mente. Le ferite delle pelle guariranno ma quelle dell’anima? Purtroppo non c’era modo di cambiare le cose. Ed è questo che fa più rabbia! Diciamo tutti che il mondo dovrebbe essere un posto migliore e più pulito, ma perché nessuno si sforza di fare un passo nella direzione giusta? Ve lo dico io perché, per la paura. Perché in un modo o nell’altro tutti vogliono essere lasciati in pace. Nel mio dialetto, che è lo stesso usato nel libro, si dice: “vonn’ sta quiet”, e questo non accadrebbe se si aprisse la bocca per parlare e raccontare tutte le cose che si vedono e che si sanno. Purtroppo, anche se è AMARO da dire, andrà sempre in questo modo e questa frase lo fa capire bene: 

Il sangue chiama, il sangue pretende, il sangue non mente.

Ero figlio della mia terra.

La mia sbandata sarebbe stata ripulita nel sangue.

Ho amato la forza di Greta, una ragazza che ha saputo affrontare tutte queste avversità per l’uomo che ama. Quante ragazze “perbene” sarebbero fuggite davanti ad uno che abita in quel quartiere, etichettandolo automaticamente come “cattivo ragazzo”? Perché, parlo per esperienza, a volte non si giudicano le persone prima di conoscerle, si giudicano direttamente le zone da cui provengono. Sei di Capri? Ma che bravo ragazzo! Sei di Scampia? Puoi pure essere un santo, ma  per gli altri “nun si buon”, sei marcio. Quello che non tutti sanno è che anche un gioiello può essere marcio all’interno, non è tutto oro ciò che luccica. Nella vita niente è scontato! 

Le afferrai il polso per impedirle di muovere un altro passo.

Greta mi guardò, confusa.

«Antonio, il riso non si serve da solo» mi riprese con un sorriso dolce e inconsapevole.

Era il momento giusto per confessare i miei sentimenti, ma avevo la lingua attaccata al palato.

La lasciai andare.

Quando fu fuori dalla stanza, sospirai e mi appoggiai con un gomito al cuscino. Ero un vigliacco.

Il finale della storia è un finale che, purtroppo,fa soffrire..e dico purtroppo perché posso solo immaginare il dolore che si prova a lasciarsi alle spalle le proprie origini e la propria terra. Ma l’importante è portarla nel cuore, nessuno potrà mai rimuoverla dai ricordi. Casa è dove c’è l’amore e la felicità, il resto è solo contorno. Quindi i nostri Antonio, Gabriele e Greta, dopo tanti sacrifici, sono a casa e sono una famiglia.

Vi lascio con un’ultima frase e vi consiglio vivamente di leggere questo pezzo di vita. Avete capito bene, non storia ma…pezzo di vita.

«Io…» L’ansia mi comprimeva le corde vocali, ma tacere un secondo di più era impensabile. «Io ti… io ti amo.»

Il cuore iniziò a battermi nel petto con forza, il sangue rombò impetuoso nelle mie orecchie.

Greta abbassò il volto, gettandomi nel panico.

«Pensavo non l’avresti mai detto.» Fu un sussurro. Risuonò nella mia testa come un’esplosione.

Link delle precedenti recensioni:
Recensione
Ep. 1/2
Recensione Ep. 3/4
Recensione Ep. 5/6

Baci, baci. Annie ❤

Valutazione: 10/10

stelline

L’AUTRICE

Angela D'AngeloAngela D’Angelo è nata a Napoli. Laureata in Biotecnologie mediche, fin da bambina scopre la passione per la lettura grazie alle fiabe di Andersen. Ha esordito nel settembre 2014 con “Finalmente mio”, un racconto erotico che è stato per oltre un mese ai vertici della classifica Amazon della sua categoria. Nel gennaio 2015 pubblica per Rizzoli Editore, nella collana only digital You Feel, “A letto con il nemico”, a cui segue “Ogni maledetta volta”. “Quello che non ti ho ancora detto” è l’ultimo capitolo della “Trilogia del nemico”.

Il suo racconto a puntate, “Sangue Amaro”, è ora diventato un ebook gratuito. “Sangue Amaro” può anche essere acquistato in versione cartacea. I proventi delle vendite del cartaceo saranno INTERAMENTE devoluti alla Onlus SalvaBimbi.

 Sito ufficiale: https://angeladangelo.blogspot.it

Twitter: https://twitter.com/AngelaDAngelo21

Facebook: https://www.facebook.com/pages/Angela-DAngelo-Autrice/928288783849927

Google+: https://plus.google.com/+AngelaDAngelo21/

Goodreads: https://www.goodreads.com/author/show/5715254.Angela_D_Angelo

Amazon: amazon.com/author/angela_dangelo

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...