Recensione: Il ladro di ricordi di Tiffany Reisz | Love is in the books

Salve lettori,
è con immenso piacere che vi parlo oggi di Il ladro di ricordi di Tiffany Reisz, edito Harper Collins Italia.
Ho sentito parlare molto della Reisz e questo è stato il mio primo romanzo *.*
Devo dire che è confermata la sua bravura, anche se ho avuto molti problemi con my feelings! 

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Autore: Tiffany Reisz 

Titolo: Il ladro di ricordi

CE: Harper Collins Italia

Genere: Contemporary Romance 

Prezzo E book: 6,99 €

Prezzo cartaceo: 14,90 €

Trama: Come è possibile che una sola bottiglia di buon whisky possa racchiudere in sé tante questioni irrisolte e vicende passate che hanno ancora un enorme impatto sul presente? Paris, ultima discendente della potente famiglia Maddox, se lo è chiesto parecchie volte e ora che finalmente è riuscita a mettere le mani su quell’unica bottiglia con il nastro rosso al collo potrà forse darsi una risposta e proseguire con la sua vita. Ma Cooper McQueen, l’uomo a cui appartiene di diritto la bottiglia e che ha pagato ben un milione di dollari per ottenerla, non è disposto a rinunciarvi senza ottenere qualcosa in cambio. Paris avrà ciò che vuole a patto che gli riveli le oscure gelosie e i reconditi segreti dei più importanti produttori di whisky, che hanno fatto delle vendette, degli incesti, dei tradimenti un proprio singolare stile di vita. Lui insomma vuole conoscere tutta la storia dei Maddox, produttori di quell’unica bottiglia di whisky con il nastro rosso al collo. E se questo vuol dire portare alla luce scomode verità, forse è giunto il momento.


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Bene, bene, bene…
Ho aspettato la bellezza di tre giorni prima di parlarvi di questo romanzo (cosa che non faccio mai perché voglio sempre trasmettervi a pieno le mie emozioni) perché ho riscontrato un problema grave: dove sono finite? Feelings?! o.O 

Il libro narra la storia di una famiglia potente, la famiglia Maddox, e lo fa attraverso la voce di Paris, una discendente in cerca della prima bottiglia di bourbon prodotta dalla distilleria di famiglia.

«Posso raccontarti cosa è successo alla Red Thread» disse lei. «L’intera storia dal principio alla fine. Tutta la verità.»
Be’… Quello catturò l’attenzione di McQueen.
«Sai perché è andata a fuoco?»
«So tutto. Ma se fossi in te, non chiederei. Quando avrai finito di
ascoltarmi, mi consegnerai la bottiglia con i tuoi omaggi e una scusa.»
«Deve essere un accidenti di storia, allora.»
«È stata lei a portarmi qui, la storia.»

La bottiglia è stata acquistata da Cooper McQueen ed è così che Paris decide di sedurlo, per entrarne in possesso. McQueen non permette a Paris di scappare con il bottino, dopo la notte di sesso sfrenato, così quest’ultima decide di raccontargli la sua storia, la storia della Red Thread, la storia della famiglia Maddox.
La sua famiglia.

«Ti sembra che abbia l’aria di un ladro di bourbon?»
«Hai l’aria di una donna che in vita sua non ha rubato nemmeno uno spillo.»
«Infatti. Quella bottiglia appartiene alla mia famiglia. Alla fine, in un modo o nell’altro, me la restituirai.»

Ed è così che dal terzo capitolo si torna indietro nel 1978 per raccontare la storia di Tamara Maddox, ragazza di sedici anni, ereditiera di un impero costruito sulle menzogne, sui tradimenti ma soprattutto sul sangue di persone innocenti.

Da qualche parte dentro Tamara, nelle profondità del suo
animo, qualcosa scattò. O forse non scattò. Forse si ruppe. Un interruttore venne azionato. Una lampadina si illuminò. Un fiammifero prese fuoco. Un fusibile saltò.
Qualcosa bruciò e arse. 
Qualcosa esplose.

La notte del 10 Dicembre del 1978 è il giorno nel quale la vita della famiglia Maddox inizia una lenta discesa verso la distruzione, il giorno del compleanno di Tamara e non solo. 
A distruggere un famiglia intera è stato un nastro rosso appartenete a una delle schiave della famiglia Maddox. Una schiava di colore.

Ama quello che loro distruggono.
Distruggi quello che loro amano.
Oggi, la vendetta di Tamara era completa.
Quella di Paris era appena iniziata.

E’ proprio questo che spinge Tamara prima, Paris poi, a porre fine alla discendenza di una famiglia che porta veleno nel sangue, il marcio.
La storia è articolata benissimo: una trama avvincente, che si incatena tra avvenimenti presenti – Paris che racconta la storia a McQueen – e avvenimenti passati – la storia di Tamara – senza mai perdersi nel banale o in ripetizioni.
I personaggi sono ben delineati e caratterizzati e gli intrecci famigliari sono ben esposti, senza abbandonare mai il lettore alla deriva.
Ciò che non sono riuscita a spiegare è la mancanza di emozioni:
– la trama c’è;
– i personaggi ci sono;
– la scrittura è impeccabile;
Ho letto questo libro con curiosità ma, quando l’ho terminato, non mi ha lasciato nulla, nonostante fosse un bel libro.
Sembro una pazza? Può darsi.
Vorrei tanto sapere il vostro parere a proposito, nel caso qualcuno l’avesse letto.
La mia valutazione quindi è molto, molto soggettiva e va presa con le pinze 🙂 magari per voi potrà essere il miglior libro mai letto !
xoxo,
Chicca.

Valutazione: 7/10

3 stelline

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