MOVIE: Room| Love is in the books

Salve lettori,
oggi voglio parlarvi di un film che mi ha fatto venire i brividi !
Sto parlando di Room,  film del 2015 diretto da Lenny Abrahamson, che si è rivelato essere un film drammatico d’eccellenza, con meritatissimi premi al seguito.

room-oscar.jpg

Titolo: Room
Anno: 
2015

Durata: 118 minuti
Genere: Drammatico

Trama: Il piccolo Jack non conosce nulla del mondo ad eccezione della “stanza”, un posto angusto, in cui è nato e cresciuto. Vive con sua madre, Joy, che è stata rapita da “Old Nick”, nome fittizio datogli dai due al rapitore, sette anni prima mentre andava a scuola. La povera madre subisce regolarmente abusi da parte di Old Nick e durante uno di questi rimane incinta. Nick ha stabilito una regola importante: per loro è severamente vietato uscire dalla stanza e guardare il codice di sicurezza della porta. Nei primi anni di vita, al bambino viene raccontato che ciò che è fuori dalla porta è il cosmo, e che la tv è una scatola magica, che rappresenta solo la finzione. La loro vita si svolge in giornate di solita routine, che giorno dopo giorno però si fanno sempre più noiose per il bambino. La storia inizia il giorno del quinto compleanno di Jack quando la madre promette al figlio di fargli una bella torta. Joy, inoltre, è ai limiti della disperazione perché il bambino sta crescendo e inizia a fare troppe domande “sul fuori”, a cui lei non può rispondere.
Un giorno, decide di smentire ciò che aveva raccontato precedentemente a suo figlio, su tutte le cose che si trovano al di fuori della stanza dove sono rinchiusi…


 ddd

Sin da quando vidi il trailer di ROOM sapevo che me ne sarei innamorata completamente.

 Furgone
Sguscia via


Salta

Scappa

Qualcuno.

Queste sono le parole che si ripetono nella mente di Jack, un bambino che è stato imprigionato con la mamma Joy in una stanza per ben 5 anni, gli anni della sua vita.
Joy è stata rapita da “Old Nick” (soprannome del rapitore) ed è stata rinchiusa nel capanno situato nel giardino di casa di quest’ultimo per ben sette anni; Jack, infatti, è nato dopo un rapporto tra i due.
Joy ha fatto in modo che Jack vivesse “la stanza” come la sua normalità, come se quelle quattro pareti racchiudessero tutto il mondo.

«La mente comanda il corpo».
«Se non ci pensi, non può far male».

Dopo cinque anni, sarà la stessa Joy a raccontare al piccolo cosa c’è aldilà di quelle quattro mura. No, non il cosmo ma il mondo.

«Vedrai che ti piacerà»
«Che cosa?»

«Il mondo».

Joy escogita un piano di fuga per far evadere il piccolo Jack dalla stanza e cercare aiuto. Sarà così che il bambino, soccorso da un passante, riuscirà tramite la polizia a liberare sua madre. Ma non tutto è semplice quando per tanti anni sei ridotto alla tua “normalità” che è la stanza e poi ti ritrovi, all’improvviso, capovolto in un mondo che offre troppi stimoli sensoriali contemporaneamente: suoni, colori, rumori, sapori e odori che invadono i sensi ancora poco sviluppati a causa della prigionia.

C’è così tanto posto nel mondo.
Il tempo è di meno perché lui deve essere spalmato sottile, sottile da tutte le parti, come il burro. Per questo tutte le persone dicono “su sbrigati”, “datti una mossa”, “finisci subito”.


Jack conoscerà i suoi nonni, inizierà a conoscere bambini, conoscerà il cagnolino che vive nella sua casa ma, mentre Jack fa di tutto per impegnarsi a vivere nel nuovo mondo, Joy si lascia andare alla depressione, tanto da tentare il suicidio e restare rinchiusa per un breve periodo in un centro psichiatrico.

«Quando ti guardo, Joy, è mia figlia che vedo».

Sarà il piccolo Jack ad aiutare la sua mamma a trovare la forza e riuscire a vedere la luce in fondo ad un tunnel buio.

Ognuno di noi aiuta l’altro ad essere forte.
Nessuno è forte da solo.

Il finale fa venire i brividi e le lacrime agli occhi: Joy e Jack tornano a visitare quella che è stata per lunghi 5 anni la loro casa; solo che questa volta ci vanno mano nella mano e ne escono fuori insieme.
Il film è basato su una storia vera che risale al caso Fritzl e la pellicola è l’adattamento cinematografico del romanzo Stanza, letto, armadio, specchio, scritto da Emma Donoghue nel 2010, la quale è anche produttrice e sceneggiatrice nel progetto del film.
Inutile confermare le interpretazioni magistrali di Brie Larson e Jacob Tremblay, rispettivamente Joy e Jack nel film. I due sono stati premiati più volte e la Larson ha vinto l’Oscar 2016 come “Migliore attrice protagonista”.
Un film da vedere almeno una volta nella vita!.
Xoxo,
Chicca.

Valutazione: 10/10

stelline

GUARDA IL TRAILER

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