Recensione: Torna da me di Mila Gray | Love is in the books

Salve lettori! 🙂

Il romanzo di cui vi parlo oggi è Torna da me della scrittrice Mila Gray e pubblicato qui in Italia con la CE Book me.

Torna da me

 

Autore: Mila Gray

Titolo: Torna da me

Serie: Come back to me #1

CE: Book me

Genere: New Adult

Prezzo e book: 4.99€

Prezzo cartaceo: 12,90€

Trama: Un’auto militare ferma sotto casa alle sette del mattino. Non può significare nulla di buono, soprattutto se sia tuo fratello che l’amore della tua vita sono soldati impegnati in una rischiosa missione in Afghanistan. Quando Jessa Kingsley, diciott’anni appena compiuti, occhi verdissimi e un viso tutto lentiggini, apre la porta al cappellano dei Marine in alta uniforme, il mondo le crolla addosso in un istante. Mentre il cuore batte a mille, il suo pensiero vola all’estate appena trascorsa. Quella in cui lei e Kit, migliore amico di suo fratello Riley, sono caduti l’una nelle braccia dell’altro. Sono anni che Jessa stravede segretamente per Kit, bello e sexy da togliere il fiato, e proprio adesso che lui ha scoperto di ricambiarla, l’idea di perderlo è insopportabile. E pazienza se il padre, l’inflessibile Colonnello Kingsley, non fa mistero dell’odio che, per motivi mai davvero chiariti, nutre per il ragazzo. Mentre Jessa si prepara a ricevere la tragica notizia dalle labbra del cappellano, un’unica, atroce domanda le martella in testa: chi dei due è morto? Suo fratello Riley oppure Kit? 


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«Si vive una volta sola. Ma se lo fai come si deve, una è più che sufficiente»

E’ con questa frase che l’autrice apre il romanzo, che è incentrato proprio sulla vita. La vita di due ragazzi che, alla scena iniziale, sembra essere attaccata ad un filo. Avevo alte aspettative su questo libro e devo dire che sono state tutte soddisfatte. Sono molto felice di averlo letto perché ritengo che mi abbia lasciato molto e in più mi ha fatto riflettere su quanto la vita sia breve. Non si sa mai a cosa si va incontro e penso sempre che sia una questione di destino.

Quando porto l’uniforme mi sembra di fingere di essere qualcun altro, una persona che forse non sono davvero. Quando Jessa mi guarda, invece, il mio corpo si libera di tutta la tensione, di tutte le false sembianze, e si rilassa. Ed è una bella sensazione. Più che bella. È una sensazione di vera libertà. Mi piace come mi considera, penso, mentre osservo i milioni di stelle morte e morenti sopra di noi. Mi considera una persona che vale la pena di sforzarsi di essere.

Partiamo dall’inizio e dal fatto che ho letto questo romanzo con la curiosità e l’ansia di scoprire come si sarebbe poi svolta la situazione che ritroviamo anche nella trama. Al tempo stesso, l’autrice è stata brava a farmi dimenticare che c’era una specie di orologio invisibile sulla testa di uno dei due Marine. Ogni tanto mi ritrovavo a pensare: Riley o Kit? Kit o Riley?

La protagonista, Jessa, è una ragazza che ha appena compiuto diciotto anni e che frequenta una scuola cattolica e privata delle suore, da sempre e segretamente innamorata dell’amico di suo fratello, Kit. Kit, un marine molto sexy, che da un po’ di tempo a questa parte, sembra essersi accorto che la dolce e piccola Jessa è ormai cresciuta e diventata una donna. Ma come faranno a stare insieme quando c’è un padre burbero e che, per motivi a loro sconosciuti, sembra odiare da sempre Kit e un fratello iperprotettivo, a vegliare su di lei?

«Sei brava, vero?» dico. «A fare cosa?» risponde. «A nascondere i tuoi sentimenti». Piega la testa di lato e sul viso le appare un’espressione ferita. Mi metto in ginocchio e la faccio alzare per guardarla bene in faccia. «Con me non nascondere mai quello che provi, okay? Voglio sapere tutto ciò che pensi e che senti. Se hai paura. Se sei infelice. Se non sei d’accordo o non ti piace qualcosa che dico o faccio. Non devi nasconderti da me. Io voglio sapere. Non voglio che tra di noi ci sia mai neanche una mezza bugia»

Confesso che leggere questo romanzo mi ha fatto consumare un pacco intero di fazzolettini, non per il suo finale ma perché è difficile accettare alcune situazioni. Il veder continuare delle vite anche se una persona non c’è più. Ed è su questo che ho riflettuto parecchio: Siamo così “rimpiazzabili”? E’ giusto che la vita continui e che si vada avanti perché non c’è altra scelta ma mi fa male pensare che alcune persone, poi diventeranno solo un ricordo o un nome scritto su un marmo.

«Un inglese?» chiede Kit arricciando il naso. «Sì, ma non preoccuparti, non c’è paragone». «Bene». «E poi, senti da che pulpito» attacco. «Sei stato con centinaia di ragazze, tu». Kit mi prende tra le braccia e mi attira verso di lui finché non sono distesa sul suo petto. I miei capelli ci coprono come una tenda. «Non me le ricordo più. Nessuna di loro» dice baciandomi. «Ci sei solo tu».

Mi è piaciuto molto leggere di questa storia soprattutto perché, volente o nolente, è una di quelle storie che non leggeresti perché già sai che ti farà piangere ma, allo stesso tempo, DEVI leggere perché sai che prima fa male ma poi fa bene. E’ una storia che insegna molto. E’ una storia che parla di quanto a volte fare la scelta più conveniente non sia sempre quella giusta. E’ una storia che invita il lettore a lottare, in tutti i sensi, e a rialzarsi dopo una caduta. Perché anche se fa male e in quel momento vorresti mollare e spaccare il mondo intero, THE SHOW MUST GO ON. Sempre.

Baci, Annie ❤

Valutazione: 10/10

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