Recensione: Soffocami & Distruggimi di Chiara Cilli| Love is in the books

Salve lettori,
ecco a voi il mio personale parere su Soffocami Distruggimi di Chiara Cilli dopo la loro rilettura, in attesa del terzo volume della serie Blood Bonds, intitolato Uccidimi.
Venite anche voi a scoprire chi sono i fratelli Lamaze.

10o37rb

 

Autore: Chiara Cilli

Titolo: Soffocami

CE: Self Publishing

Genere: Dark Contemporary

Prezzo E book: 4,99€

Prezzo cartaceo: 12,38 

Trama: Avevo tutto ciò che ho sempre sognato.
Non ho mai avuto la vita che sognavo.

Avevo lavorato sodo per arrivare dov’ero.
Violenza, soprusi e crudeltà mi avevano segnato per dieci anni.

Ero pronta a portare l’azienda di famiglia ai vertici del successo.
Ero pronto a saziare la mia vendetta contro chi aveva abusato di me per lungo tempo.

Poi mi hanno rapita.
Così ho preso la figlia di Nikolayev.

Ora devo sopravvivere a un uomo che mi consuma l’anima.
Non importa quanto lotterà, non ha scampo.

Non posso lasciare che mi soffochi con la sua presenza letale.
Perché la ucciderò.

 

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Autore: Chiara Cilli

Titolo: Distruggimi

CE: Self Publishing

Genere: Dark Contemporary

Prezzo E book:  4,99€

Prezzo cartaceo:  10,94€

Trama: Credevo di essere sopravvissuta all’orrore. Mi sbagliavo.
Credeva di potermi sfuggire. Ma non ha scampo da me.

Non riesco a liberarmi di lui.
Non le permetterò di cacciarmi dalla sua mente.

È nella mia testa, nel mio sangue, nelle mie ossa.
È un mostro che vuole impossessarsi della mia anima e farla a brandelli.

Henri Lamaze è l’incubo di morte da cui non sarò mai in grado di svegliarmi.
Aleksandra Nikolayev è l’ultimo demone che devo sconfiggere.

Questa volta non riuscirò a contrastare il suo veleno.
Questa volta sarò io a non sopravvivere a lei.

È finita.
E non posso accettarlo.

**Attenzione**

Romanzo Dark Contemporaneo
Questo romanzo contiene situazioni inquietanti, scene violente, linguaggio forte e rapporti sessuali di dubbio consenso o non consensuali. Non adatto a persone sensibili al dolore e alla schiavitù.


copertina chiara

Lamaze

Chi non ha mai sentito parlare di loro?
Tre fratelli.
Una città.
Tre casate.
Una guerra all’orizzonte.
Ma chi sono i Lamaze?

Quando ho iniziato a leggere Soffocami, il prologo mi ha colpito così tanto che, subito dopo, ho dovuto sospendere la lettura per allontanarmi da quel libro come se fosse fuoco incandescente tra le mani.

«Nessuno ti porterà via da me mormorai».
«Ma io posso portarti via da lui».

Questa non è una storia dove ci sono vinti o vincitori.
Aleksandra Nikolayev, giovane donna con una carriera in ascesa, viene rapita dai tre fratelli Lamaze per porre fine alla sete di vendetta di uno di loro, Henri Lamaze.
Ma siamo sicuri che lei sia davvero la chiave per la sua libertà?.
E se fosse proprio lei la chiave per aprire le porte dell’inferno?.

“Che lo facesse pure. Che facesse tutto quello che voleva. Io avrei resistito. Avrei resistito a tutto e poi, al momento più propizio, avrei fatto la mia mossa”.

Henri Lamaze vuole vendicare il suo passato, della sua famiglia, e vuole farlo chiedendo il conto alla figlia del suo aguzzino.
Mai aveva pensato di ritrovarsi tra le mani una creatura ammaliatrice, che difende se stessa sfoderando gli artigli e digrignando i denti, anche a costo di morire.

“Era umiliante che ora fossi io a ricevere la loro commiserazione. Avrei voluto urlare loro di risparmiarla per i bruti che ci stavano facendo questo, perché li avrei fatti a pezzi uno dopo l’altro come fossero animali da macello.
Avrebbero pagato.
Tutti”.

I momenti tra Henri e Aleksandra sono saturi di rancore, passione, odio e libidine allo stato puro, tanto da stordirti i sensi. L’alternarsi di emozioni contrastanti, portano il lettore a leggere la storia in uno stato di apprensione che ti scombussola le viscere.
André e Armand Lamaze si preoccuperanno da subito dell’influenza che Aleksandra esercita su Henri: l’uno lo spinge a lasciar andare la giovane; l’altro lo spinge ad ucciderla.
Ciò che nessuno immaginava potesse mai succedere però è alle porte.

Aleksej 

Neela

Il re e la regina di Véres.

Intorno alla torbida relazione tra Henri e Aleksandra, la guerra imminente tra le due casate colora di tinte fosche gli ultimi capitoli di Soffocami. 
Alla fine Aleksej riesce a prendere Aleksandra, dopo che quest’ultima era scappata dalla tenuta dei Lamaze, e la fa tornare a casa, disobbedendo “all’ordine” di Henri di riportargliela indietro per sdebitarsi dell’attacco arrecato alla sua famiglia per mano del re. Ma a quale scopo?

«Perché quello amico mio si chiama asso nella manica».

Sei tornata davvero a casa, Ale?

Ed è così che si aprono i capitoli di Distruggimi, secondo volume della serie, con una Aleksandra che spalanca i battenti dello studio di suo padre.

L’aguzzino di Henri.
La causa di tutto questo.

Nulla di tutto questo, avrebbe portato Aleksandra a pensare che il padre fosse quel genere di uomo, perverso e malato. Mai avrebbe pensato che suo padre fosse solo un uomo viscido, a cui non frega nulla di sua figlia.

La casa della tua infanzia, Ale?

Aleksandra ben presto si accorge di aver ricevuto un biglietto, solo andata, per l’Inferno.

«Tu sei il diavolo».
«E tu la figlia del diavolo».

Henri Lamaze si presenterà a casa Nikolayev per riprendersi la donna che gli appartiene.
Per riprendersi la sua vendetta.
Per uccidere il suo aguzzino.
Ma neanche lui si aspettava di ritrovarsi un padre che manderebbe la sua unica figlia in pasto ai lupi.

“Aveva voluto unire il loro sangue.
Inesorabilmente.

Spietatamente”.

Tornata nella dimora dei Lamaze, Aleksandra diventa vittima di violenze ben diverse da quelle che avevano caratterizzato il primo capitolo della serie, quasi sempre di natura sessuale. In Distruggimi abbiamo un tipo di violenza peggiore, quella psicologica. Henri farà di tutto per spezzare l’unica donna che riesce a destabilizzarlo, sotto gli occhi atterriti e consapevoli dei suoi due fratelli. 

“Mi stava stuprando – ma non il mio corpo.
Henri Lamaze stava stuprando la mia mente”.

Il loro legame ne è andato ad intaccare un altro, che rischia di spezzarsi a causa della malata ossessione di Henri per Aleksandra. Il legame con la sua famiglia, quello che conta più di tutti.

“Dovevo prendere una decisione.
Famiglia o ossessione.
Non potevo più avere entrambi”.

Ma lei è la padrona della sua anima.

 “Avrei voluto piangere di felicità.
Avrei voluto gridare vittoria!.
Invece le lacrime che mi rotolarono sulle guance avevano un sentore amaro.
Erano tossiche come le emozioni che ci stavano inesorabilmente logorando”.

Nessuno aveva fatto i conti con una persona, colui che aveva deciso di iniziare a muovere i pedoni sulla scacchiera intricata e dominata da persone di potere, Aleksej Bower.

«Bine ai revenit, Aleksandra».

Inutile confessare dopo questo mio parere che sono completamente soggiogata dai romanzi di Chiara Cilli.
La sua scrittura è qualcosa di ineguagliabile; una delle poche scrittrici italiane che riesce ad arrivare nei meandri della mia anima e a divorarla. L’unica che riesce a farmi sentire viva.

Le sue storie sono raccontate in un intreccio di dialoghi, descrizioni fisiche e ambientali così meticolose da lasciare poco potere all’immaginazione, se non quella di riprodurre le immagini da lei evocate.
Ora, mi accingo a leggere l’ultimo capitolo di questa prima trilogia appartenente alla serie Blood Bonds, ovvero Uccidimi, in uscita l’ 1 Agosto 2016 🙂 .

Xoxo,
Chicca.

Valutazione: 10/10

stelline

Autrice: Nata il 24 Gennaio 1991, vive a Pescara. I generi di cui scrive spaziano dall’adult fantasy all’urban fantasy, dall’erotic suspense al dark contemporary. Ama le storie d’amore intense e tragiche, con personaggi oscuri, deviati e complicati.

 

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