Recensione: Double review: Il problema è che ti amo di Jennifer L. Armentrout| Love is in the books

Salve lettori,
oggi siamo qui a parlarvi di un libro davvero meraviglioso, ovvero Il problema è che ti amo di Jennifer L. Armentrout , nota anche come J. Lynn.
Il romanzo intitolato The problem with forever è stato editato  in Italia dalla casa editrice Nord.
450 pagine di amore puro, di seconde possibilità, dell’opportunità di essere Veri.
Questa è la storia di due ragazzi che hanno lottato per sentirsi tali.
I loro nomi sono Mallory & Rider ❤

Armentrout_ll problema e che ti amo

 

Autore: Jennifer L. Armentrout

Titolo: Il problema è che ti amo

CE: Nord

Genere: Young Adult

Prezzo E book: 9,99 

Prezzo cartaceo: 16,40 

Trama: Non smettere mai
di credere nell’amore

Da quattro anni, il silenzio è lo scudo che la protegge dal resto del mondo. Circondata dall’affetto dei nuovi genitori adottivi, Mallory Dodge ha cercato di superare i traumi del passato, di convincersi di non avere più bisogno di essere invisibile, ma le cicatrici dell’anima bruciano ancora e non le permettono di dimenticare. Ecco perché dover frequentare l’ultimo anno di liceo in una scuola pubblica, dove sarà costretta a uscire dal guscio, la terrorizza. Tuttavia è proprio a scuola che accade l’inaspettato: tra i suoi nuovi compagni c’è Rider Stark, l’unico raggio di sole nella sua infanzia da incubo, il ragazzo che in più di un’occasione l’ha protetta dalla violenza del padre affidatario. Rider però è cambiato: ha un atteggiamento arrogante, una pessima reputazione e pare che sia invischiato in una rete di cattive compagnie. Anche se, dietro quella maschera da sbruffone, Mallory riconosce ancora il suo eroe d’un tempo… un eroe per di più molto affascinante.
Eppure gli anni trascorsi lontano da Mallory hanno segnato profondamente Rider, che ben presto si troverà davvero nei guai. E Mallory sarà la sola a poter fare la differenza. Ma riuscirà a far sentire la propria voce e a battersi per il ragazzo che ama, o la paura la farà tacere per sempre?


eeeeeee

*Angie’s Review*

Non fare rumore.

Mallory ha un soprannome: Pesce.
Il pesce boccheggia; E’ muto.
Ora mi sento esattamente così, un pesce che non riesce a riversare le sue emozioni su un maledettissimo foglio bianco. E’ davvero frustrante.

«Non ho bisogno che tu mi difenda. Ho bisogno di…»
Lasciai la frase in sospeso, perché lui si era portato la mia mano al petto e sentivo battere forte il suo cuore.
«Di cosa, Mallory?»
«Ho bisogno di affrontare la situazione per conto mio. Non puoi proteggermi sempre.»
«Ma io voglio proteggerti.»

Da piccoli siamo portati ad incamerare i nostri modelli, le persone che si prendono cura di noi, pensando che tutto quello sia normale anche quando non lo è.
Un adulto ci picchia? Non ci viene in mente che tutto quello sia sbagliato ma che ad essere sbagliati siamo noi e che ci meritiamo tutto questo.
Noi funzioniamo così ma non è così e Dio fa così male sapere che lì fuori ci sono bambini che passano le pene dell’inferno mentre io sono qui a scrivere il mio parere su questo libro indescrivibile

Usa le parole.
Quel mantra contraddiceva tutto ciò che mi era stato inculcato per quasi tredici anni, e cioè che le parole erano rumore, e il rumore era punito con la paura e la violenza. 

Era, prima, adesso non più.

Per fortuna al mondo non esiste solo il male, ma ci sono tante persone pronte a fare del bene per il prossimo e la vita di Mallory è tornata a migliorare ma non lo vedeva da quattro anni e rivederlo è stato bellissimo.
Rivedere il bambino che l’ha tenuta insieme per tutta la loro infanzia e oltre.
Il suo eroe.

Quattro anni. Quattro anni passati a tirare via uno strato di dolore dopo l’altro. Quattro anni per disfare dieci anni di schifo, per sforzarmi di dimenticare tutto. Tutto tranne Rider, perché lui meritava di non essere dimenticato.

Rider e Mallory erano cresciuti insieme nella casa dove c’erano i fantasmi.
Quelli che appartenevano al loro passato.
Ma anche quando la vita va avanti e sei circondata da persone che ti amano, ci sono cose così radicate difficili da districare, cambiare, plasmare.
E’ tutto nella nostra testa ed è un gran casino.

«E’ stato sempre qui, ma non qui.»
Adesso mi era chiaro cosa intendeva.
Qui, ma non qui.
Esistere, ma non vivere.

Vedere Mallory crescere e superare quelli che lei definiva blocchi è stata un esperienza davvero emozionante. Avevo le lacrime agli occhi, una riga si e l’altra pure.
Ma la Armentrout non lascia sempre tutto al caso, lei racconta la vita vera.
E la vita vera non è fatta solo di cose belle.
Sono le cose brutte a rendere quelle belle importanti. 

Avevo dimenticato tutto.
Perché non era così importante. 

C’era qualcosa di più importante.
Vivere la mia vita.

Rider è il ragazzo più dolce dell’universo. Dio, penso di essermi sciolta come Olaf davanti al camino un bel paio di volte.
Mallory non è stata l’unica ad essere vittima di un’infanzia spaventosa; anche Rider ha subito troppo, tanto, molto per un bambino e il problema più grande è non averci mai fatto i conti. Non aver mai avuto qualcuno che si prendesse cura di lui, che lo amasse, che lo facesse sentire importante, che gli restituisse la sua vita.
La vita del bambino che non è mai stato. 

QUELLE DUE PAROLE.
SONO VERO.

Alla fine del libro penso di essermi persa tra i fazzoletti e i miei occhi non collaboravano, ero invasa dalle lacrime. Penso che sia un libro davvero strabiliante e meraviglioso: tratta temi delicati come i traumi infantili con molto tatto e i giusti tempi. Nessuna forzatura; l’ho trovato molto realistico.
Ogni personaggio di questa serie è fantastico e ben definito, nessuno escluso ❤
Ringrazio la Lynn e il giorno nel quale ha preso un foglio tra le mani e ha iniziato a buttare giù il suo primo romanzo perché quel giorno è iniziata un era nella quale il suo nome Jennifer L. Armentrout è diventata una garanzia per il mondo della lettura.
Grazie di vero cuore Mallory e Rider,
dal profondo del mio cuore.

Chicca.

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Valutazione: 10/10 

stelline


*Annie’s Review*

Fare la recensione di questo libro è difficile. Fare la recensione di questo libro non è SOLO scrivere di questo libro, ma scrivere di una parte di vita che è molto più frequente di quanto crediamo. Per far uscire tutto quello che voglio dirvi, mi ci sono volute alcune ore perché questo libro mi ha ridotto in pezzetti con il carico di emozioni che ha saputo darmi. Siamo davanti ad un libro dove, secondo me, dobbiamo solo inchinarci. 

«Mi chiamo Mallory… Dodge.» Trassi un respiro profondo, parlai rivolta a nessuno in particolare. «E mi piace… mi piace leggere. E non mi piace… non mi piace chi sono.»

Partiamo dall’inizio e dai due protagonisti. Mallory e Rider. Due persone che sono cresciute a stretto contatto, andando da una casa all’altra, da un affido all’altro. Sempre insieme, due amici inseparabili. Due amici spezzati dentro per colpa di un passato che con loro non è stato clemente. Due amici che per forza di causa sono stati divisi, per quattro lunghi anni. Ma che poi, grazie al destino, si sono rincontrati nella stessa scuola.

Scoppiai in una lunga risata, e lui mi fissò con quel suo sguardo intenso. «Che c’è?» dissi quando smisi di ridere. Scosse la testa. «Niente.» Tacque per un momento. «È solo che non ti sentivo ridere così da… molto tempo. È bello.» Sorridevo di nuovo. «Molto bello», disse lui, e i nostri sguardi s’incontrarono di nuovo. Mi teneva ancora il braccio, e il suo pollice disegnava ancora lenti circoli sulla mia pelle. «Spero che tu rida più spesso.»

Fisicamente cambiati per via dell’età, ma quanto di quei bambini era rimasto ancora in loro? Il tempo li aveva cambiati anche dentro? Durante la lettura me lo chiedevo spesso, ma poi ho capito che le cose erano cambiate ma non del tutto. Attraverso i capitoli vediamo l’evoluzione, la trasformazione della nostra piccola “Pesce” che diventa una “farfalla”, capace di difendersi da sola e, lasciatemelo dire, ho pianto d’orgoglio come una madre piange di gioia per i successi dei propri figli. Vederla lottare per le cose che vuole e vederla ottenere i suoi piccoli successi, è stato bellissimo.

Ci avevano separati. Ma non eravamo mai stati davvero lontani.

Ma se Mallory che, all’inizio del libro ci sembra tanto fragile e capace di scappare davanti alle difficoltà, mi ha sorpreso con il suo mutamento, la cosa che mi ha lasciata a bocca aperta è stato il NON cambiamento di Rider, il non credere in se stesso, il non sentirsi parte di una famiglia ma sempre un elemento di troppo, una persona non voluta, indesiderata. Questo mi ha fatto davvero male, perché ho capito quanto io di quel ragazzo avessi capito poco, perché mi ero fermata all’apparenza e al fatto che lui SEMBRASSE forte e in grado di proteggere il mondo intero. 

Davamo tutti per scontato quel famoso «per sempre», ma il problema del «per sempre» era che in realtà non esisteva.

L’abilità dell’Armentrout, che io amo con tutto il cuore e credo che non ci sia scrittrice o scrittore a questo mondo in grado di eguagliare i suoi capolavori, è stata quella di regalarci una storia VERA, e chi leggerà o ha già letto questo libro capirà l’importanza di questo termine, e non una favola. E’ un libro che si deve assorbire, è un libro che non si può leggere e poi dimenticare, è un libro che lascia qualcosa anche se non si vuole.

L’amore era quella speranza che mi faceva gonfiare il cuore ogni volta che lo vedevo. L’amore era il fatto che quand’ero con lui dimenticavo tutto il resto. L’amore era il fiato che mi mancava quando lui mi puntava addosso quel suo sguardo intenso. L’amore era il fremito che lui suscitava in me a ogni tocco. L’amore era… il fatto di poter essere me stessa con lui, di sapere che non avevo bisogno di essere perfetta, né di preoccuparmi dell’opinione che aveva di me, perché mi accettava. E… L’amore mi spaventava da morire.

Questo capolavoro mi ha preso in maniera molto profonda perché nei due protagonisti, soprattutto in Mallory, ho ritrovato una parte di me stessa quindi è arrivato. E’ arrivato e si è schiantato come un treno in corsa dritto nell’anima.

 Uno dei MIGLIORI libri della Lynn che io abbia mai letto, e fidatevi che li ho letti tutti.

Annie. ❤

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Valutazione: 10/10 

stelline

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