Recensione: Io prima di te di Jojo Moyes| Love is in the books

Salve lettori,
oggi vi parlo di Io prima di te di Jojo Moyes, edito Mondadori.
Detto sinceramente, non penso che questo libro possa essere recensito a dovere. Potrei stare qui e raccontarvi tutta la storia di questa meravigliosa ragazza, Louisa Clark, e di un uomo meraviglioso, Will Traynor, ma non basterebbe.
Le emozioni di questo libro sono difficili da decodificare con parole ma provarle… riescono a penetrarti fin dentro l’anima.

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Autore: Jojo Moyes

Titolo: Io prima di te (Me before you)

CE: Mondadori

Genere: Contemporary

Prezzo e book: 7,99€

Prezzo cartaceo: 11,05€

Trama: A ventisei anni Louisa Clark sa tante cose.
Sa esattamente quanti passi ci sono tra la fermata dell’autobus e casa sua. Sa che le piace fare la cameriera in un locale senza troppe pretese nella piccola località turistica dove è nata e da cui non si è mai mossa, e probabilmente, nel profondo del suo cuore, sa anche di non essere davvero innamorata di Patrick, il ragazzo con cui è fidanzata da quasi sette anni. Quello che invece ignora è che sta per perdere il lavoro e che, per la prima volta, tutte le sue certezze saranno messe in discussione.
A trentacinque anni Will Traynor sa che il terribile incidente di cui è rimasto vittima e che l’ha inchiodato su una sedia a rotelle gli ha tolto la voglia di vivere. Sa che niente può più essere come prima, e sa esattamente come porre fine a questa sofferenza. Quello che invece ignora è che Lou sta per irrompere prepotentemente nella sua vita portando con sé un’esplosione di giovinezza, stravaganza e abiti variopinti.
Nessuno dei due, comunque, sa che la propria vita sta per cambiare per sempre.

 

io prima di te

Può sembrare strano ma voglio raccontarvi una storia.
Ho iniziato a leggere i rosa e tutti i generi che poi si sono sviluppati, più o meno, tre anni fa. Ero all’ipercoop e tra gli scaffali c’era la serie Crossfire di Sylvia Day. L’acquistai e, da quel giorno, non ho più smesso di leggere.
Ricordo che una mia amica mi parlò di “un libro” che si intitolava Io prima di te. Mi disse che era devastante, che trattava un tema forte e che non finiva bene.
Io oggi ho finito di leggere Io prima di te.

 

«Ora ci siamo» disse. La sua voce era inespressiva e stranamente controllata. E mentre mi sistemavo la scollatura, disse: «Ma lascia perdere la giacchina». Aveva ragione. Sapevo che non era adatta. La tolsi, la piegai con cura e la posai sullo schienale della sedia. «E il foulard.» Portai subito la mano al collo. «Il foulard? Perché?» «Non c’entra niente. E sembra che tu stia cercando di nascondere qualcosa sotto.» «Ma sono… Be’, sono troppo scollata altrimenti.» «E allora?» disse alzando le spalle. «Vedi, Clark, se hai intenzione di metterti un abito così devi portarlo con disinvoltura. Devi riempirlo mentalmente, non solo fisicamente.» «Solo a te, Will Traynor, può venire in mente di dire a una donna come indossare uno stramaledetto vestito.» Ma mi tolsi il foulard.

No, questo libro non racconta una storia d’amore, ma La storia d’amore, quella tra Will Traynor e Louisa Clark.
Lei, la ragazza frizzante, allegra e con tante potenzialità da scoprire.

Lui, un uomo affascinante, che a causa di un incidente si è ridotto ad una cifra.
Una sedia che lo definisce.

«Certi errori… hanno semplicemente conseguenze maggiori rispetto ad altri. Ma non devi permettere che quella notte sia la cifra che ti definisce.» Il suo capo restava appoggiato al mio. «Tu, Clark, hai il potere di fare in modo che ciò non accada.»

E’ stato devastante accompagnare Will e Louisa in questo cammino perché durante la lettura, anche io ho avuto modo di innamorarmi di Will, di immaginarlo nella sua vita prima dell’incidente.
Prima che la sua vita non fosse più sua.

«Certe volte mi fermavo per la notte e lui si svegliava urlando perché aveva sognato di camminare e sciare ancora, o di fare altre cose, e per quei pochi minuti, quando le sue difese erano abbassate e tutto era messo a nudo, non riusciva letteralmente a sopportare il pensiero di non poterle più fare. Non riesce a sopportarlo. Mi sedevo là con lui e non c’era niente che io potessi dirgli, niente che potesse farlo sentire un po’ meglio. Gli è toccata la mano di carte più schifosa che si possa immaginare. E sai una cosa? Ieri sera lo guardavo pensando alla sua vita e a come potrebbe diventare… e anche se vedere quel ragazzone felice è la cosa che vorrei di più al mondo, io… io non posso giudicarlo per quello che intende fare. È una sua scelta. Dovrebbe essere una sua scelta.»

In questo libro non percepisci solo il dolore di una vita spezzata o di una ragazza che ama una persona che ha vissuto bene. Ascolti il dolore di una famiglia intera, di una mamma che, nel dolore, non riesce ad accettare che suo figlio non sia più suo figlio, che non accetti di vederlo scivolare via.
Di una famiglia distrutta.

«Che ne dici?» sussurrai. Avrei potuto guardare nei suoi occhi per sempre. Lo disse così piano che per un istante non fui sicura di averlo sentito bene. «Cosa?» «No, Clark.» «No?» «Mi dispiace. Non è abbastanza.»

Un padre che vorrebbe trovarsi da tutt’altra parte e una sorella che ha dovuto convivere col fatto di essere sempre in secondo piano.

«Tu, Clark» si guardò le mani «sei l’unica persona con la quale ho sentito di poter parlare da quando sono finito in questa dannata situazione.»

Non è la quantificazione del tempo passato insieme che fa dell’amore, un amore vero.
E’ la qualità del tempo passato insieme.
Will e Louisa hanno passato solo sei mesi insieme e sono stati i mesi più belli della loro vita. 

Gli raccontai qualcosa di bello. Il tempo rallentò, e si fermò. Eravamo soltanto noi due. Io sussurravo nella stanza vuota inondata di sole. Will non diceva molto. Non interveniva, non faceva commenti ironici né mi prendeva in giro. Di tanto in tanto annuiva, il capo contro il mio, e mormorava o emetteva un debole suono, forse per esprimere compiacimento davanti a un altro piacevole ricordo. «Sono stati i sei mesi più belli di tutta la mia vita» gli dissi. Seguì un lungo silenzio. «Guarda caso, Clark, è stato lo stesso anche per me.»

Will ha dato e donato così tanto a Lou che penso, dopo tutto questo, sia impossibile cambiare. Mettere tutto in prospettiva e vivere.
Sembra strana come cosa da dire, in fin dei conti io ora sto scrivendo questo parere, ergo sono viva ma non sempre è tutto così semplice.

«Will…» Stavo singhiozzando ora, raggomitolata su me stessa. «Will…» Pronunciai il suo nome, ripetendolo più e più volte, la voce stridula che emergeva da un punto imprecisato del mio petto. La sua mi arrivò da lontano, oltre la siepe. «Louisa? Louisa, dove sei? Che succede?» Ero rincantucciata nell’angolo più remoto, sotto i cespugli. Le lacrime mi offuscavano gli occhi, le braccia strette intorno al petto. Non potevo uscire. Sarei rimasta bloccata lì per sempre. Non mi avrebbe trovato nessuno. «Will…» «Dove sei…?» Ed eccolo, di fronte a me

Anche io ho vissuto gli ultimi due anni, vivendo una vita che non era mia, che mi ha resa infelice ma che mi faceva comodo.
Oggi, dopo aver letto Io prima di te, ho ancora più consapevolezza del fatto che vivere non è solo e semplicemente l’equivalente dei verbi mangiare, dormire e respirare messi assieme ma è tanto, tanto di più.

 

Seduta là, mentre il vecchio motore stanco dell’autobus brontolava e vibrava sotto di noi, ebbi l’improvvisa consapevolezza che il tempo scorreva veloce e che ne stavo perdendo una parte consistente nei miei brevi tragitti su e giù per la stessa strada, continuando ad aggirarmi intorno al castello, guardando Patrick inanellare giri e giri di pista. Le stesse preoccupazioni insignificanti. La stessa routine. «Oh, bene. Ecco la mia fermata.» Deirdre si alzò faticosamente e si mise la borsetta di vernice sulla spalla. «Salutami la mamma. Dille che passerò domani.» Alzai lo sguardo con un guizzo improvviso. «Mi sono fatta un tatuaggio» dissi d’impulso. «Un’ape.»

Penso che sia una cosa troppo difficile accettare di far morire la persona che ami, perché non è una tua scelta, non hai voce in capitolo, non puoi far altro che stargli vicino.

«Una volta io ho prenotato un biglietto per l’Australia. Non ci sono mai andata, però.» Si voltò verso di me, sorpreso. «Erano successe delle cose. Ma va bene così. Forse un giorno ci andrò.» «Niente “forse”. Devi andartene da qui, Clark. Promettimi che non trascorrerai il resto della tua vita in questo buco di città, in questa imitazione di una tovaglietta all’americana.» «Promettertelo? Perché?» Cercai di dare un tono leggero alla mia voce. «Dove hai intenzione di andare?» «È solo che… Non posso sopportare il pensiero che tu rimanga qui per sempre.» Deglutì. «Sei troppo intelligente. Troppo interessante.» Distolse lo sguardo da me. «Hai soltanto una vita. Ed è tuo dovere fare di tutto per viverla pienamente.»

Adoro questo libro.
Amo questo libro.
E devo ringraziare Will, per tutto.
Mi hai ascoltata e ti ho ascoltato, capito, compreso. 

Vivi bene. Semplicemente, vivi.
Con amore,
Will.

Sappi che farò di tutto per rendere la mia vita migliore di quella di ieri, più ricca di quella di oggi. Farò di tutto per difendere il mio diritto di viverla pienamente.
Grazie Will Traynor ❤

Chicca.

 

ps. Penso di aver voluto accompagnare Trena per tirare un pugno in faccia a Partrik >.< 

Valutazione: 

stelline


 

Io_Prima_di_Te_Film_poster_ita

Come tutti ben sappiamo, il capolavoro magistrale di Jojo Moyes è arrivato sul grande schermo! 😀

La data in Italia è 1 Settembre 2016! *_*

Attrice protagonista che interpreta Lou è la talentuosa Emilia Clarke e Sam Cliffin sarà il nostro amato Will Traynor, protagonista maschile.
Ecco il trailer in italiano!
Enjoy ! 🙂 

 

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