RECENSIONE: DA QUANDO CI SEI TU DI PENELOPE DOUGLAS

Salve lettori!
Oggi sono qui perché voglio parlarvi della mia ultima lettura: Da quando ci sei tu della bravissima autrice Penelope Douglas. Questo libro è la versione maschile del primo libro libro della  The Fall Away Series edita dalla Newton Compton Editori, il cui titolo è Mai per amore. Ma attenzione: se pensate che sia un perfetto copia e incolla del libro precedente, dovrete ricredervi, perché non solo scopriremo le sensazioni del protagonista Jared, ma vedremo l’aggiunta di altre scene che vanno oltre il finale del pov femminile.
Venite con me a conoscere la scheda e la trama del libro 🙂

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Autore: Penelope Douglas

Titolo: Da quando ci sei tu

Serie: The Fall Away

CE: Newton Compton Editori

Genere: New Adult

Prezzo e book: 4,99€

Prezzo cartaceo: 9,90€ / 5,90€

Trama: Sei mai stato così arrabbiato che le cose che un tempo ti facevano male adesso ti fanno sentire vivo? Hai mai provato cosa significa essere insensibile a tutte le emozioni? Gli ultimi anni sono stati così per Jared. Un viaggio tra la rabbia e l’indifferenza, senza fermate intermedie. Alcuni lo odiano per questo, altri hanno paura di lui. Ma niente e nessuno può fargli del male perché a lui non importa di niente e di nessuno. Tranne che di Tate. La ama così tanto che certe volte gli sembra addirittura di odiarla. Odia il fatto di non riuscire a lasciarla andare. Un tempo erano amici, ma poi Jared ha capito che non riusciva a fidarsi di lei né di nessun altro. L’ha ferita, respingendola, anche se ne ha ancora bisogno. Litigarci, sfidarla, prenderla in giro fino ad arrivare a perseguitarla, lo fa sentire vivo, un uomo. Tate, però, un bel giorno parte e sta via per un intero anno e quando ritorna sembra davvero molto cambiata. Il rapporto tra lei e Jared non potrà più essere lo stesso…

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Sin dall’inizio ho amato questa versione maschile, perché è stato davvero emozionante vedere e conoscere i pensieri di lui, mentre tempo fa con la sola lettura di Mai per amore, la mia visione dei fatti era molto limitata, non sapendo cosa potesse passare per la testa di Jared, non conoscendo bene il rapporto tra il passato che si scontrava con il presente e, invece, adesso ecco svelato l’arcano 😀

Amavo quel fottuto albero e volevo tagliarlo.
Poi… l’albero nemmeno lo vidi più.
I miei occhi si posarono su un raggio di sole che splendeva nel cielo di mezzanotte e rimasi di sasso.
Tate?
«Ma che diavolo…?», mormorai, senza fiato.
Era in piedi nella sua stanza da letto, appoggiata allo stipite della persiana.
E mi stava fissando.
Ho le allucinazioni?
Tate sarebbe dovuta essere in Germania con suo padre, almeno fino a Natale.
Mi si irrigidirono tutti i muscoli del corpo e dovetti reggermi anche io al davanzale della finestra, ma non riuscii comunque a staccarle gli occhi di dosso. Era come se fossi in un universo parallelo, morto di fame, e lei fosse stata un fottuto buffet.
È a casa.
Chiusi gli occhi per un momento e deglutii. Avevo il cuore in gola, mi sentivo nauseato, eccitato e grato al tempo stesso.
Cristo, è a casa.

La cosa più bella di questa lettura è stato il poter confrontare i pezzi. I ricordi del primo che si ampliavano con il secondo. Mi sono ritrovata quasi per tutta la lettura a fare avanti e indietro o a procedere di pari passo tra le due versioni addirittura a sottolineare le scene più belle, ero troppo elettrizzata e presissima. Mi sono emozionata tantissimo leggendo le stesse scene con i pensieri di entrambi:

JARED:

Avvicinandomi a lei, le sorrisi e mi lasciai sfuggire un sospiro condiscendente. «Ti farò piangere in men che non si dica», le promisi.
Lei si limitò a fissarmi, quasi divertita. «L’hai già fatto innumerevoli volte». Mi mostrò il dito medio. «Lo sai che ci faccio adesso con questo?», mi chiese, strofinandosi l’angolo di un occhio. «Mi ci asciugo l’ultima lacrima che vedrai scorrere sul mio viso».

TATE:

Mi si avvicinò lentamente, con un ampio sorriso dipinto in volto che mi mise lo stomaco sottosopra. Emise un sospiro di finta pietà, poi dichiarò: «Ti farò piangere in men che non si dica». Il suo tono era calmo e deciso. Gli credetti. Trassi un profondo respiro e strinsi gli occhi a fessura, fissandolo a mia volta. «L’hai già fatto innumerevoli volte». Gli mostrai il dito medio e gli chiesi: «Lo sai che ci faccio adesso con questo?». Poi con quello stesso dito mi strofinai l’angolo di un occhio. «Mi ci asciugo l’ultima lacrima che vedrai scorrere sul mio viso».

Vedere l’evolversi dei loro sentimenti, dei sentimenti che in realtà c’erano sempre stai ma che crescendo avevano visto mutare. Dall’amore all’odio, è un attimo o viceversa. La voglia di lui di odiarla a tutti costi e la scoperta di esserne incapace perché Tate è sempre stata radicata nella sua mente e nel suo cuore fin da quando era arrivata nel vicinato all’età di 10 anni.

Scossi il capo e scoppiai quasi a ridere. «Odiarti? Io non ti ho mai odiato».
Lei a quel punto parve confusa e abbassò i toni. «E allora perché? Perché mi hai fatto tutte quelle cose?».
Perché sono stato così perfido? Perché ti ho isolato? Perché ho rovinato la nostra amicizia? Che cosa voleva che le spiegassi prima? […] «Non sei mai stata appiccicosa o molesta con me, Tate. Il giorno che ti sei trasferita nella casa accanto alla mia ho pensato che fossi la cosa più bella che avevo mai visto». La mia voce era diventata quasi un bisbiglio e avevo abbassato lo sguardo. «Mi ero fottutamente innamorato di te». Le ultime parole furono appena un mormorio, pronunciato a occhi bassi. «Tuo padre stava scaricando il furgone del trasloco e io mi affacciai alla finestra del soggiorno per capire da dove venisse tutto quel baccano. E tu eri lì, in sella alla tua bici. Portavi una salopette e un capellino da baseball rosso e i capelli ti ricadevano sulla schiena».

In questo libro c’è l’amore, quello dolce ma allo stesso tempo passionale e irrazionale. Quello per cui manderesti in frantumi tutto il mondo pur di non perdere quella persona. L’AMORE VERO, quello che tutti, nella nostra vita, vorremmo provare almeno una volta. Se non avete ancora letto questo libro, non  sapete cosa vi state state perdendo e la mia domanda è: cosa state aspettando?!?!

Vi lascio con una frase di Jared che mi ha fatto molto riflettere e continua a ronzarmi in testa:

Forse è proprio questo che mi sfugge dell’amore.
Non lo si dà solo a chi se lo merita.
Non lo si può controllare.

XOXO
Annie.

 

Valutazione: stelline

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