Estratto “Insieme a te” di Sylvia Day

Salve lettori/lettrici,

io ho un debole. Il mio tallone d’Achille è sempre stato lui: Gideon Cross.

Ed è cosi che, con immenso piacere, vi lascio di seguito la mia traduzione del sesto estratto di “ONE WITH YOU” ultimo capitolo della serie Crossfire, in uscita il prossimo Aprile!.

One-with-You

“Quando arrivò l’ora della mia prima pausa, era ancora presto ad Oceanside in California, così decisi di scrivere un messaggio a mio padre anziché chiamarlo.

Avvisami quando sei sveglio, ok? Ho bisogno di parlarti.

E siccome sapevo che essere un poliziotto e un padre aveva reso Victor Reyes un uomo ansioso, aggiunsi:

Niente di brutto, solo qualche notizia.

Avevo appena messo il mio telefono sul bancone della sala relax/ricreativa per prendere una tazza di caffè quando il mio cellulare ha cominciato a squillare. Il bel viso di mio padre illuminò lo schermo, la sua foto metteva in mostra gli occhi grigi che avevo ereditato da lui.

Fui colpita improvvisamente da un fascio di nervi. Quando presi il telefono, la mia mano tremava. Quando ho raggiunto per il mio telefono, la mia mano tremava. Ho amato molto entrambi i miei genitori, ma ho sempre pensato che mio padre fosse più sentimentale ed emotivo di  mia madre. E mentre mia madre non ha mai esitato a sottolineare i modi con i quale avrei potuto risolvere i miei difetti, mio padre non sembrava rendersene minimamente conto . Deluderlo … fargli male … era brutale solo pensarci.

“Ciao, papà. Come stai?”

“Questa è la mia domanda, tesoro. Come al solito. Come stai tu? Cosa succede??”

Mi spostai sul tavolo più vicino e presi una sedia per cercare di restare calma.

“Ti ho detto che non è nulla di brutto e tu sembri preoccupato. Ti ho svegliato?”

“E’ il mio lavoro essere preoccupato,” dice divertito con la sua voce profonda. “E mi stavo preparando per una corsa prima di dirigermi lì , quindi no, non mi hai svegliato. Raccontami queste novtità.”

“Uh…” Soffocata dalle lacrime, deglutì rumorosamente. “Cristo, questo è più difficile di quanto ho pensato che sarebbe stato. Avevo detto a Gideon che sarebbe stata mamma a preoccuparmi, che tu saresti stato d’accordo con tutto questo, e ora sto cercando di- ”

“Eva.”

Presi un respiro profondo. “Io e Gideon ci siamo sposati.”

La linea divenne stranamente silenziosa.

“Papà?”

“Quando?” la sua voce graffiante mi uccise.

“Un paio di settimane fa.”

“Prima di venirmi a trovare?”

Mi schiarì la voce. “Si.”

Silenzio.

Ah, Dio. Totalmente brutale. Solo qualche settimana fa ha saputo degli abusi di Nathan e  lo ha devastato. Ora questo…

“Papà –Mi stai spaventando. Siamo andati in quest’isola ed è stato bello, così bello. Il resort in cui abbiamo alloggiato, faceva matrimoni tutto il tempo, è una cosa semplice … come a Las Vegas. C’è un officiante a tempo pieno e qualcuno che gestisce le licenze. E’ stato solo un momento perfetto, sai. L’occasione perfetta. “La mia voce era incrinata. “Papà … ti prego dimmi qualcosa.”

“Io…Io non so cosa dire”

Calde lacrime scivolarono sul mio viso.  La mamma aveva scelto la ricchezza all’amore, e Gideon era un ottimo esempio di quel tipo di uomo che mia madre aveva scelto al posto di mio padre. Sapevo che aveva creato un pregiudizio che mio padre ha dovuto superare, e ora abbiamo questo ostacolo.

“Ci sarà ancora un matrimonio,” gli dissi. “Noi vogliamo i nostri amici e le nostre famiglie con noi mentre pronunciamo i voti….”

“E’ quello che mi aspettavo, Eva”ringhiò. “Dannazione. Mi sento come se Cross mi abbia rubato qualcosa! Si suppone che sia io a darti a lui, ci stavo lavorando su questo, e lui scappa via e ti porta con se? E tu non me lo dici? Eri qui, nella mia casa, e non mi hai detto nulla? Fa male, Eva. Fa male.”

Non c’è modo di fermare le lacrime dopo quello che ha appena detto. Cadono copiosamente, oscurando la mia visuale e serrandomi la gola.

Sobbalzai quando la porta della sala si aprì e Will Granger entrò. “Probabilmente è qui,” disse il mio collega. “E c’è lei–”

La sua voce si spense quando vide la mia faccia, i suoi occhi, dietro glii occhiali rettangolari, persero vivacità.

Un braccio avvolto in un abito scuro lo scostò.

Gideon. Occupava tutto lo spazio della porta, i suoi occhi si focalizzarono su di me e si freddarono rapidamente. Improvvisamente, sembrava un angelo vendicatore; il suo bel vestito, lo faceva apparire contemporaneamente abile e pericoloso, il suo volto si trasformò in una bella maschera.

Battei le palpebre, cercando di elaborare i pensieri su come e perché si trovasse lì. Prima che questo fosse possibile, lui era davanti a me e il mio telefono era nelle sue mani, lo sguardo che scendeva sullo schermo prima che di sollevarlo e portarlo al suo orecchio.

“Victor.” Il nome di mio padre uscì come un avvertimento. “Sembrerebbe che tu abbia sconvolto Eva, quindi ora parlerai con me.”

Will indietreggiò e chiuse la porta.

Nonostante il tono tagliente delle parole di Gideon, le sue dita che sfioravano la mia guancia erano infinitamente dolci. Il suo sguardo era concentrato su di me, l’azzurro pieno di furia gelida che quasi mi fece rabbrividire.

Cazzo, Gideon era arrabbiato. E anche mio padre. Potevo sentirlo urlare da dove ero seduta.

Afferai il polso di Gideon, scuotendo la testa,  improvvisamente nel panico perché i due uomini che ho amato di più finiranno per non sopportarsi, forse si odieranno a vicenda.

“E’ tutto ok,” gli sussurrai. “Sto bene.”

Il suo sguardo si restrinse e lui mimò, No, non lo è.

Quando riprese a parlare con mio padre, la voce di Gideon era ferma e controllata – e per questo molto più spaventosa. “Hai ragione ad essere arrabbiato, e  deluso, te lo concedo. Ma non voglio che mia  moglie sia ferita da questo… No, ovviamente non ho figli miei, non posso immaginare.”

Mi sforzai di sentire, sperando che l’abbassamento del volume della voce di mio padre significava  che si stesse calmando.

Gideon si irrigidì di colpo, lasciando cadere la mano lontano da me. “No, non sarei contento se mia sorella fuggisse. Detto questo, lei non è l’unica a cui appellarsi per…”

Trasalii. Mio marito e mio padre avevano questo in comune: erano entrambi incredibilmente protettivi con coloro che amavano.

“Sono disponibile in qualsiasi momento, Victor. Verrò a trovarti, se questo è quello che ti serve. Quando mi sono sposato tua figlia, ho accettato appieno le responsabilità di lei e della sua felicità. Se ci sono conseguenze da affrontare, non ho alcun problema nel farlo “.

 

Il suo sguardo si socchiuse mentre ascoltava.

Poi Gideon si sedette di fronte a me, mise il cellulare sul tavolo, e accese il vivavoce.

La voce di mio padre riempiva l’aria.

“Eva?”

Presi un profondo, tremante respiro e strinsi la mano che Gideon allungò verso di me

“Si, sono qui, papà.”

“Tesoro…” Prese un profondo respiro anche lui. “Non sentirti ferita, ok? Sono solo…Ho bisogno di venire a patti con tutto questo. Non me l’aspettavo e… devo riordinare i pensieri nella mia testa. Possiamo risentirci stasera? Quando finisco il mio turno?”

“Si, certamente.”

“Bene.”

“Ti voglio bene, papà.” Le mie lacrime si percepiscono nel suono della mia voce e Gideon fece scivolare la sua sedia più vicina, le sue cosce toccavano le mie. E ‘ incredibile quanta forza ho ricavato da lui, il sollievo di averlo come appoggio. Era diverso da avere il supporto di Cary. Il mio migliore amico era un cassa di risonanza, cheerleader, e un osso duro. Gideon era uno scudo.

E dovevo essere forte abbastanza da ammettere che avevo bisogno di lui.

“Ti voglio bene anche io, piccola” disse mio padre, con una nota di dolore e amarezza che infilzò il mio cuore. “Ci sentiamo più tardi.”

“Okay. Io–” Cos’altro avrei potuto dirgli? Ero a corto di pensieri su come porre rimedio a tutto quello. “Ciao.”

Gideon chiuse la chiamata, poi prese le mie mani nelle sue. I suoi occhi agganciati ai miei, il ghiaccio dei suoi occhi pieno di tenerezza. “Non devi vergognartene, Eva. E’ chiaro?”

Annuì. “Non lo sono.”

Prese il mio viso e scacciò via le mie lacrime “Non posso sopportare di vederti piangere, angelo.”

Soffocai l’angoscia persistente, mettendola da parte per più tardi. “Perché sei qui? Come lo sapevi?”

“Sono venuto per ringraziarti dei fiori,” mormorò.

“Oh. Ti sono piaciuti?” sorrisi esitante. “Volevo che ti facessero pensare a me.”

“Tutto il tempo. Ogni minuto.” Prese i miei fianchi e li portò più vicino a sé.

“Avresti potuto mandarmi una nota.”

“Ah.” Il suo misterioso sorriso mi fece palpitare. “ma non avrebbe potuto sostituire questo.”

Gideon mi tirò sul suo grembo e iniziò a divorarmi.

 

IO VOGLIO SPOSARE UNO COME GIDEON!

Da Chicca è tutto, un abbrccio! ❤

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